

8) Il Tao T Cing.
    I brani che seguono offrono una visione certamente parziale,
ma comunque significativa, del Tao T Cing (opera di Lao-Tze,
autore quasi leggendario, contemporaneo di Confucio; sesto-V
secolo avanti Cristo, secondo la tradizione). Il titolo originale
dei passi  quello indicato a seguito della fonte. Il Tao  forse
l'ideogramma cinese con il maggior numero dei significati: usato
per indicare le grandi vie che collegano i centri pi importanti
della Cina alla capitale, significa principalmente mettere in
comunicazione, tracciare un cammino: il Tao  la Via.
L'ideogramma T indica l'efficacia. L'abbinamento Tao-T
suggerisce quindi l'idea di un principio indeterminato ma che
agisce costantemente nel mondo concreto. Lo yin  il principio
femminile, passivo, il freddo; lo yang  il principio maschile,
attivo, il caldo: quei due princpi sono inseparabili e dal loro
alternarsi nasce il divenire dell'universo. Il ch'i (soffio) 
l'energia che sta alla radice dell'universo, il ch'i non  n
materiale n spirituale, precede qualsiasi manifestazione e pu
essere pi o meno rarefatto, cio assumere forme pi o meno
concrete; dalla differenziazione del ch'i traggono origine lo yin
e lo yang.
                (vedi manuale pagine 271-272).

a) Il Tao  come l'acqua (Tao T Cing, ottavo, Tornare alle
qualit naturali).

    1   Il sommo bene  come l'acqua:
    2   l'acqua ben giova alle creature e non contende,.
    3   resta nel posto che gli uomini disdegnano.
    4   Per questo  quasi simile al Tao.
    5   Nel ristare s'adatta al terreno,.
    6   nel volere s'adatta all'abisso,
    7   nel donare s'adatta alla carit,
    8   nel dire s'adatta alla sincerit,
    9   nel correggere s'adatta all'ordine,
    10  nel servire s'adatta alla capacit,
    11  nel muoversi s'adatta alle stagioni.
    12  Proprio perch non contende
    13  non vien trovata in colpa.

b) L'utilit del non-essere (Tao T Cing, undicesimo, L'utilit
del non-essere).

    1   Trenta razze s'uniscono in un sol mozzo
    2   e nel suo non-essere si ha l'utilit del carro,
    3   s'impasta l'argilla per fare un vaso
    4   e nel suo non-essere si ha l'utilit del vaso,
    5   s'aprono porte e finestre per fare una casa
    6   e nel suo non-essere si ha l'utilit della casa.
    7   Perci l'essere costituisce l'oggetto.
    8   e il non-essere costituisce l'utilit.

c) Confidare nel perfetto (Tao T Cing, trentaquattresimo,
Confidare nel perfetto).

    1   Come  universale il gran Tao!
    2   pu stare a sinistra come a destra.
    3   In esso fidando vengon alla vita le creature.
    4   ed esso non le rifiuta,
    5   l'opera compiuta non chiama sua.
    6   Veste e nutre le creature
    7   ma non se ne fa signore,
    8   esso che sempre non ha brame
    9   pu esser nominato Piccolo.
    10  Le creature ad esso si volgono
    11  ma esso non se ne fa signore,
    12  pu esser nominato Grande.
    13  Poich giammai si fa grande
    14  pu realizzar la sua grandezza.

d) Essere e non-essere (Tao T Cing, XL, Dove andare e che cosa
adoperare).

    1   Il tornare  il movimento del Tao,
    2   la debolezza  quel che adopra il Tao.
    3   Le diecimila creature che sono sotto il cielo.
    4   hanno vita dall'essere,
    5   l'essere ha vita dal non-essere.

e) Le trasformazioni del Tao (Tao T Cing, XLII, Le trasformazioni
del Tao).

    1   Il Tao gener l'Uno,
    2   l'Uno gener il Due,
    3   il Due gener il Tre,
    4   il Tre gener le diecimila creature.
    5   Le creature voltano le spalle allo yin.
    6   e volgono il volto allo yang,
    7   il ch'i infuso le rende armoniose. [...]

f) Il Tao  vuoto (Tao T Cing, quarto, Quel che non ha origine).

    1   Il Tao vien usato perch  vuoto
    2   e sempre non  pieno.
    3   Quale abisso!
    4   sembra il progenitore delle diecimila creature.
    5   Smussa le sue punte,.
    6   districa i suoi nodi,
    7   mitiga il suo splendore,
    8   si rende simile alla sua polvere.
    9   Quale profondit!
    10  sembra che da sempre esista.
    11  Non so di chi sia figlio,
    12  pare anteriore all'Imperatore del Cielo.

 (Tao T Cing, TEA, Milano, 1994, pagine 18-19, 24-26, 73-74, 89-
90, 93-95, 10-12).

    Per chiarire il significato di questi brani del Tao T Cing
riportiamo il commento di Ho-shang Kung (Il Vecchio che vive
presso il Fiume Giallo), un eremita vissuto nel secondo secolo
avanti Cristo, che scrisse il suo commento per rendere
comprensibile l'opera di Lao-Tze all'imperatore Wn Ti della
dinastia Han. Il commento, quindi, resta all'interno del punto di
vista taoista.
a) 1 L'uomo del sommo bene ha le qualit naturali come quelle
dell'acqua. 2 In cielo l'acqua forma nebbia e rugiada, in terra
forma polle e sorgenti. 3 Gli uomini detestano i luoghi bassi,
umidi, sporchi, impuri: solo l'acqua vi permane scorrendo
tranquillamente. 4 Per la sua natura l'acqua  quasi simile al
Tao . 5 Per la sua natura l'acqua si adatta con gioia al
terreno. Quando si trova sulle erbe e sulle piante, subito scorre
in basso: ha somiglianza con la femmina che, nell'agire, si
sottomette agli altri [si ricordi che la virt taoista 
identificata con la non-azione, una sorta di presenza passiva, e
in questo senso il punto di vista taoista tende a privilegiare
l'elemento femminile]. 6 L'acqua sprofonda nel cavo e nel vuoto,
l'abisso sprofonda nel puro e nel limpido. 7 Le diecimila
creature desiderano l'acqua per vivere. Essa d al vuoto, non al
pieno [per quanto riguarda il vuoto vedi i successivi brani b) e
f)]. 8 Nell'acqua le immagini sono riflesse e le forme non
perdono la loro sembianza. 9 Non v' nulla che non mondi e non
renda puro e liscio. 10 E' capace di essere quadrata o rotonda,
storta o dritta, a seconda delle forme. 11 D'estate si scioglie,
d'inverno si raggela: si muove secondo il periodo dell'anno e non
si sottrae alle stagioni del Cielo. 12 Se l'ostacoli s'arresta,
se la liberi fluisce. Obbedisce e fa come vogliono gli altri. 13
Essendo l'acqua tale per sua natura, sotto il cielo non v'
nessuno che la trovi in colpa.
b) 1 Anticamente i carri avevano trenta razze in conformit del
numero lunare, che si univano in un sol mozzo. All'interno del
mozzo c' il vuoto, perci le razze vi si riuniscono. Nel governo
della persona significa che bisogna rimuovere le passioni e
fuggire i desideri, in modo che le cinque viscere rimangano cave e
vuote: allora i loro spiriti tornano ad esse. Nel governo dello
stato significa che i pochi possono riunirsi in moltitudine e che
i deboli uniti formano una forza. 2  Wu (non-essere) vuol dire
hs (vuoto). Il carro pu muoversi perch l'interno del mozzo 
cavo e vuoto, l'uomo pu porvi sopra un carico perch l'interno
del carro  cavo e vuoto. 3-4 S'impasta l'argilla onde fare
recipienti per bere e mangiare. L'interno del vaso  cavo e vuoto,
perci pu contenere e ricevere. 5 Significa costruire una
casa. 6 Dice che porte e finestre sono cave e vuote: attraverso
di esse l'uomo pu entrare ed uscire, guardare e vedere. L'interno
della casa  cavo e vuoto: la sua utilit  che l'uomo pu
abitarvi. 7  Li (vantaggio)  wu (cosa, oggetto). L'oggetto 
usato per la sua forma. All'interno del vaso vi sono le cose,
all'interno della casa c' l'uomo, che teme che si sfasci e cada,
all'interno dell'uomo c' lo spirito, che teme la dissoluzione e
la scomparsa della forma [ interessante notare come la forma -
che  vuota - si identifichi con l'oggetto; quindi wu passa dal
significato di non-essere a quello di essere. Siamo, come 
evidente, lontanissimi da Aristotele, per il quale la forma da
sola  inconcepibile, e ogni oggetto  sinolo (unione
indissolubile) di materia e forma]. 8 Dice che ci che  cavo e
vuoto pu essere usato per contenere le diecimila creature. Perci
si dice: "Il vuoto non-essere pu determinare la forma
dell'essere". Il Tao  cavo.
c) 1 Dice che il Tao  universale, sembra galleggiante e
sommerso, esistente e inesistente. A guardarlo non lo vedi, a
parlarne difficilmente lo definisci. 2 Il Tao pu stare a
sinistra come a destra, non v' luogo che non gli convenga. 3 Le
diecimila creature vivono fidando nel Tao . 4 Il Tao non le
rifiuta n le contrasta. 5 Sua: il Tao non la chiama opera sua.
6-7 Sebbene il Tao ami e nutra le diecimila creature, non  come
un padrone umano che qualcuna sceglie e qualcuna scarta. 8-9 Il
Tao cela la sua virt e nasconde il suo nome, timorosamente non
agisce: sembra impercettibilmente piccolo. 10-11 Le diecimila
creature si volgono al Tao per ricevere il ch'i, ma esso non 
come il padrone umano che qualcosa proibisce e qualcosa
impedisce. 12 Il libero andare e venire delle creature fa s che
il suo nome sia indipendente da loro. Perci il nome migliore 
Grande. 13 Il santo si uniforma al Tao: cela la sua virt e
nasconde il suo nome. Non si fa pieno e grande. 14 Il santo con
la sua persona ammaestra e grida, trasforma senza parlare. Poich
ogni cosa  regolata e ordinata, egli pu completare la sua
grandezza.
d) 1  Fan (tornare)  pn (radice, origine). La radice  quella
verso cui muove il Tao che, nel suo moto, fa vivere le diecimila
creature. Se esse lo contrastano periscono. 2 Il Tao s'avvale
sempre della mollezza e della debolezza, per questo pu durare a
lungo. 3 Le diecimila creature prendono vita dal Cielo e dalla
Terra, i quali hanno forma e rango: per questo si dice che hanno
vita dall'essere. 4-5 Il Cielo e la Terra, le intelligenze
sovrannaturali, gli esseri che strisciano, volano o camminano,
prendono tutti vita dal Tao. Ma poich il Tao non ha forma, dice
che prendono vita dal non-essere. Qui afferma che la radice 
superiore al fiore, il debole  superiore al forte, l'umile e il
vuoto sono superiori al pieno e al colmo.
e) 1 E' il primo generato dal Tao . 2 L'Uno gener lo yin e lo
yang . 3 Lo yin e lo yang generano l'armonia, la purezza e
l'impurit. La separazione di questi tre ch'i produsse il Cielo,
la Terra e l'uomo. 4 Il Cielo e la Terra insieme danno vita alle
diecimila creature. Il Cielo conferisce, la Terra trasforma,
l'uomo fa crescere e nutre. 5-6 Tra le diecimila creature non ve
n' alcuna che non volga le spalle allo yin e non si diriga verso
lo yang: seguono il sole con animo mutato. 7 Tutte le creature
hanno all'interno il ch'i originario, che ottengono per essere
armoniose e molli, cos come nel petto vi sono le viscere, nelle
ossa il midollo, nelle piante la cavit. Esse possono vivere a
lungo perch sono compenetrate dal vuoto e dal ch'i .
f) 1  Chung (vuoto)  chung (interiore, vaso vuoto) [chung  il
suono comune di due caratteri diversi]. Il Tao cela il suo nome e
nasconde la sua rinomanza. La sua utilit sta nella vacuit. 2
Il Tao  sempre umile e vuoto, non  pieno e colmo. 3-4
L'abissale profondit del Tao non pu essere conosciuta: sembra
che esso sia il progenitore delle diecimila creature. 5 I
desidri umani sono acuminati e sottili, si sforzano di
appropriarsi di merito e gloria. Quando sono smussati l'uomo li
padroneggia e, ad imitazione del Tao, non si riempie. 6 Per
districare e sciogliere occorre tener presente il non agire del
Tao . 7 Dice che, pur avendo uno splendore straordinario,
bisogna sapersi tenere nell'oscurit e nella tenebra: non bisogna
turbare gli uomini rivelandolo. 8 Rendersi sempre simile alla
sporcizia e alla polvere insieme alle folle: non bisogna
differenziarsi da esse. 9-10 Dice che nella sua profondit 
calmo e tranquillo: pertanto pu sussistere a lungo senza perire.
11 Lao-Tze dice: non so da che il Tao abbia preso vita. 12 Il
Tao da s esiste prima dell'Imperatore del Cielo e della Terra. E'
esistito fino ad oggi perch  capace di starsene calmo e
tranquillo, profondamente imperturbato. Vuole indurre gli uomini a
coltivare la persona uniformandosi al Tao 

